Dal 26 settembre all’11 ottobre 2026, il borgo umbro ospita due settimane di rievocazioni storiche, grandi mostre, conferenze di rilievo europeo, teatro, musica e la storica sfida equestre tra i Rioni Rocca e Piazza per l’ambito Palio d’Argento.
Il borgo medievale di San Gemini si prepara a riavvolgere il nastro del tempo: dal 26 settembre all’11 ottobre 2026 torna la Giostra dell’Arme, la festa in onore del Santo Patrono Santo Gemine, giunta alla sua 53ª edizione. La manifestazione, organizzata dall’Ente Giostra e patrocinata dal Comune proporrà due settimane intere di rievocazioni storiche, conferenze, teatro, musica ed esibizioni di sbandieratori. Realizzata grazie all’impegno annuale dell’Ente Giostra dell’Arme, di centinaia di volontari e dell’intera comunità, l’evento celebra oltre mezzo secolo di storia, identità e promozione culturale per uno dei borghi più belli d’Italia.
L’edizione 2026 affronta un tema centrale per la società del Basso Medioevo (1370-1420): “De l’Arme et de la Legge – Bellum, iustitia et militia.”
“L’obiettivo – afferma la Presidente dell’Ente Giostra dell’Arme Chiara Cerquiglini – è esplorare la complessa relazione tra la guerra (bellum), la necessità della giustizia (iustitia) e il codice di valori cavallereschi (militia). Questa Giostra non vuole essere un omaggio alla battaglia, né una celebrazione della guerra, ma al contrario un’occasione per fermarci a riflettere sul nostro passato. Rievocare significa provare a entrare nella storia, nelle sue contraddizioni, difficoltà, valori e le conseguenze delle scelte degli uomini che ci hanno preceduto. E proprio attraverso la storia possiamo ritrovare le domande che appartengono anche al nostro presente. Un percorso di approfondimento che ha visto la sua anteprima nella nuova iniziativa primaverile “Tempus Medii”.

Arrivando nell’antico borgo, saremo trasportati indietro nel tempo, nelle atmosfere tipiche del Medioevo. Lo scenario che ci offre San Gemini, fra i borghi più belli d’Italia è fantastico. Su tutto, dominano i colori rosso-blu del rione Rocca e bianco-verde del Rione Piazza, saremo accolti al suono ritmico dei tamburi e dal volteggiare dei vessilli. Rimarremo affascinati dal corteo storico, dove circa 400 figuranti, sfilano per le vie di San Gemini, con oggetti dal significato allegorico. E poi ancora le esibizioni degli Sbandieratori di San Gemini e dei giovani allievi della scuola “A. Tabarrini”, le coreografie musicali dei gruppi di tamburi rionali. L’impegno annuale di una intera comunità e di centinaia di volontari è tangibile ed evidente.
“Per San Gemini la Giostra dell’Arme non è una semplice ricorrenza -rivela il Sindaco Luciano Clementella– ma il simbolo vivente di una comunità che ha saputo stringersi attorno alle proprie radici, trasformando la memoria storica in un motore di vitalità culturale e sociale. Desidero rivolgere un ringraziamento sincero e riconoscente all’Ente Giostra dell’Arme, ai Rioni Rocca e Piazza, agli Sbandieratori, all’Armata dell’Ariete e a tutti i volontari che, con mesi di lavoro silenzioso e con dedizione instancabile rendono possibile questo straordinario evento.
È grazie al vostro impegno se ogni angolo di San Gemini torna a risplendere della bellezza dei secoli passati, offrendo ai visitatori un’esperienza di autentico stupore. Questo programma unisce alla solennità delle celebrazioni religiose in onore del nostro Santo Patrono Santo Gemine, rappresentazioni storiche, momenti culturali, spettacoli itineranti che animeranno le vie del centro storico e le taverne aperte con i sapori della tradizione. Vi invito a vivere questa cinquantatreesima edizione con lo spirito di una grande festa condivisa, accogliendo turisti e visitatori con la generosità e l’ospitalità che da sempre ci contraddistinguono.”
Durante la manifestazione, le vie e le piazze del centro si trasformeranno in un teatro a cielo aperto con quadri viventi, riproduzioni di assedi, musiche e cortei. Il programma affianca allo spettacolo un rigoroso lavoro di ricerca. Accanto alle rievocazioni storiche da Statuto, fra gli appuntamenti di spicco, la grande mostra d’arte a Palazzo vecchio di Aurelio De Felice, “Aurelio De Felice et ses amis à Paris e a Terni”. Una grande esposizione con prestigiosi pezzi di impressionisti, realizzata in collaborazione con la Fondazione Carit e il Comune di San Gemini.
Incontri e approfondimenti storici: spazio alla mostra “Guerra e condottieri fra medioevo e rinascimento”, patrocinata dal CERM, il Centro europeo di ricerche medievali di Trieste, curata e realizzata dal Prof. Federico Canaccini, tra i massimi esperti europei del periodo medioevista in collaborazione con la vice presidente del Cerm, Prof.ssa Maria Luisa Bottazzi . Sarà un viaggio didattico e visivo attraverso le armi e le battaglie che hanno plasmato l’Italia medievale.
La conferenza “Nozze di ferro e d’oro: il matrimonio principesco di Braccio Fortebracci e Madonna Nicolina” a cura della Prof.ssa Francesca Giurleo; contemporaneamente si svolgerà lo spettacolo “Il fuoco che scegliamo”, esibizione di danza storica con lanterne a cura del Gruppo Danze Castrum Podi Medii di Otricoli.
E poi ancora fra gli appuntamenti culturali, la tavola rotonda “Custodire il passato, animare il presente. Le rievocazioni storiche nei borghi medievali umbri”. “Donne medievali: resistenza, sopravvivenza e potere nei tempi di guerra”, conferenza a cura della storica del costume Prof.ssa Elisabetta Gnignera. Durante l’evento verrà presentato il farsetto (abito storico elaborato a maggio durante la pre-giostra “Tempus Medii“) e verranno consegnati i diplomi Afam.
La mostra Segni d’Arme presenta :”Ecce Aries” un incontro ravvicinato con l’autore Giorgio Papi per scoprire la genesi del manifesto della 53ª edizione. La Mostra Fotografica “Gli occhi di Marta”: l’esposizione in ricordo della cara e compianta concittadina. ” Et ibi igne comburatur…”. Il crimine di stregoneria tra diritto, fede e giustizia”, conferenza del Prof. Fausto Dominici e della Prof.ssa Franca Giffoni Mosca.
Sul tema si svilupperà anche uno spettacolo teatrale a cura della “Contrada San Cristoforo” (Rione Piazza) e dell’associazione “Casa delle Donne”.
“Siamo di nuovo prossimi all’inizio della tanto attesa Giostra dell’arme -afferma l’assessore alla Giostra dell’Arme, Graziano Soli – e già si inizia a respirare aria di festa, un mix di rievocazioni storico-medievali che ruotano intorno a quella religiosa legata al Santo Patrono: Santo Gemine. Auguro ai sangeminesi e a tutti quelli che saranno nostri ospiti, di vivere con serenità questo momento e ringrazio anticipatamente tutte le persone che con grande dedizione e sacrificio rendono possibile il tutto”.
“C’è grande attesa poi – rileva la presidente dell’Ente Giostra dell’Arme Chiara Cerquiglini – per la celebrazione dei 25 anni della Compagnia dell’Ariete e le spettacolari simulazioni de “Il Grande Assedio”, cui parteciperanno oltre 100 rievocatori provenienti da tutta Italia ed Europa, polacchi, cecoslovacchi, francesi. Ai festeggiamenti prenderanno parte attiva anche gli Sbandieratori e i due Rioni. In particolare – afferma la presidente- il 3 ottobre avremo questi tre appuntamenti dedicati: “Dell’arme et de la legge ”, nel pomeriggio il rione Rocca sarà animato da quadri scenici e ricostruzioni di un borgo che si appresta all’assedio (preparazione frecce, fortificazioni). “Il Grande Assedio” ore 21:45, Piazza San Francesco – Porte del Borgo: simulazione di un assalto a Porta Casventino e Porta Burgi con macchine da guerra giganti, catapulte e polvere da sparo scenica. “Bellum Ignis: l’ultima battaglia” (Ore 23:00): Spettacolo di fuoco, danza e visioni ancestrali della Compagnia teatrale de lo Grifone”.
La maestria cavalleresca sarà protagonista con il corteo di cavalieri in armi “ La schiera dei valorosi”, cui parteciperanno, Il Palio dei Colombi di Amelia, Disfida di San Fortunato di Todi, Perugia 1416 di Perugia, Compagnia dell’Ariete di San Gemini . E poi ancora” Medioevo in scena”: IIa edizione del Concorso di teatro e creatività medievale. Avventure Medievali tra gli scaffali, letture per piccoli eroi: laboratorio di lettura per bambini, con il patrocinio della Biblioteca comunale, con letture di Rebecca Socci, uno spettacolo teatrale a cura dei bambini della Scuola Materna di Sant’Anna, Ludendo hilariter, giochi popolari per i piu piccoli
Fra gli appuntamenti musicali: Il Concerto “L’armi e l’amor io canto”. Canzoni cavalleresche del tardo Medioevo e trionfo dell’amor cortese, eseguito dal Coro“Musica Antiqua” di Terni e diretto dal Maestro Stefania Trabalza .“Ad Ictum Tympana”: esibizione coreografico-musicale dei gruppi di Tamburo dei Rioni Rocca e Piazza, con la partecipazione dei gruppi di tamburi di Acquasparta, Stroncone e il gruppo musici Vulpes Poggio di Otricoli. “Squilli d’Arme”, spettacolo itinerante musicale e coreografico per le vie del borgo a cura dei 35 musici (tamburi e chiarine) della Giostra del Saracino di Arezzo.
Nella Chiesa di San Francesco, durante la Santa Messa di domenica 4 ottobre si svolgerà “Vexilla Benedicta”, l’antico cerimoniale di benedizione dei vessilli. Sempre nella Chiesa di San Francesco, si svolgerà il “Concerto in onore del Santo Patrono”, a cura dell’Associazione Banda Musicale di San Gemini diretto dal Maestro Renato Settembri.
Un tuffo nella gastronomia medievale si potrà fare con il cibo che accompagnava gli armati nelle battaglie: alla luce calda delle tipiche Taverne rionali si potranno degustare le ricette della tradizione locale come i Picchiarelli, la pizza sotto lu focu e le carni alla brace, affiancate dagli esclusivi appuntamenti culturali de “L’Opificium del gusto”.
Infine, l’attesissima ed entusiasmante sfida equestre tra i cavalieri del Rione Rocca e del Rione Piazza. Sei cavalieri si affronteranno nelle diverse tornate della gara: lanciati al galoppo, dovranno dimostrare abilità e velocità centrando un anello con la lancia e colpendo lo scudo gentilizio, l’“arme”, per conquistare punti decisivi per il tanto agognato Palio d’argento. “A chi vive qui e a chi arriva da lontano – conclude la Presidente dell’Ente Giostra, Chiara Cerquiglini – lasciatevi sorprendere ed emozionare dai rulli di tamburi, dame che sfiorano le pietre antiche, cavalieri fieri al passo dei loro destrieri, vessilli che danzano al vento: non sarete più nel presente, ma in un viaggio leggendario!”
Di Sonia Bagnetti