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Stand Up for Nuclear 2026 a Foligno: scuole, conferenze e Deposito Nazionale in una giornata

Sabato 19 settembre 2026 si è svolto a Foligno lo Stand Up for Nuclear Foligno, giornata di divulgazione scientifica sul nucleare organizzata dal Comitato Nucleare e Ragione ODV (CNeR), a ingresso libero e con il patrocinio del Comune di Foligno, per il terzo anno consecutivo. Il programma, tra il Nuovo Cinema Vittoria e le Logge di Corso Cavour, prevedeva una conferenza per le scuole superiori, un gazebo informativo, un conference show su Oppenheimer, una conferenza pubblica e una tavola rotonda con il pubblico. Alla conferenza della mattina ha partecipato una classe del liceo scientifico G. Marconi di Foligno, insieme a un piccolo gruppo di cittadini.

Stand Up for Nuclear Foligno: la giornata in sintesi

  • Quando: sabato 19 settembre 2026, dalle 9:30 alle 19:00
  • Dove: Nuovo Cinema Vittoria (sede principale); gazebo alle Logge di Corso Cavour, davanti al cinema
  • Ingresso: gratuito per tutti gli eventi
  • Organizzatore: Comitato Nucleare e Ragione ODV (CNeR)
  • Patrocinio: Comune di Foligno, nell’ambito di Stand Up for Nuclear Italia 2026
  • Il contesto: secondo gli organizzatori, lo Stand Up for Nuclear è una manifestazione di divulgazione scientifica pro-nucleare presente in 32 paesi

Il programma della giornata

Il programma prevedeva le seguenti attività.

Mattina: conferenza per le scuole superiori (9:30–11:00)

  • Titolo: «Energia nucleare e cambiamento climatico: scienza, dati e futuro»
  • Destinatari: gli studenti degli istituti superiori di Foligno; presente una classe del liceo scientifico G. Marconi
  • Temi: urgenza climatica, confronto tra fonti energetiche, tecnologia nucleare dagli SMR alle applicazioni non energetiche, opportunità professionali nel settore
  • Relatrici: Annafrancesca Mariani, direttrice progetto DNPT, e Miriam Lombardo, geologa (entrambe Sogin)

Gazebo di divulgazione (11:00–13:00 e 14:30–16:00)

  • Alle Logge di Corso Cavour: materiali informativi, esperimenti interattivi e attività divulgative per famiglie e cittadini
  • Pausa pranzo dalle 13:00 alle 14:30

Pomeriggio: «La scienza di Oppenheimer» (15:00–16:00)

  • Conference show al Nuovo Cinema Vittoria su fisica nucleare, fisica quantistica e genesi dell’energia nucleare per scopi pacifici, con spunto dal film di Christopher Nolan
  • Relatore: Simone Batori, coordinatore Sezione Toscana-Umbria e socio CNeR

Conferenza pubblica (16:30–18:00): «Nucleare: le domande che tutti fanno, le risposte che nessuno dà»

  • Moderatrice: Martina Gallarati
  • 16:30 – «Il nucleare uccide?» Sicurezza, Chernobyl, Fukushima e i dati reali: Marco Coletti
  • 16:52 – «Costa troppo, arriva troppo tardi, e in Italia non si può fare»: Nicola Daniele Ippolito (MASE)
  • 17:14 – «Le rinnovabili bastano già»: Monica Tommasi (Amici della Terra) e Riccardo Mariscalco (Edison)
  • 17:36 – «I rifiuti non si sa dove metterli», il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi e il Parco Tecnologico: Annafrancesca Mariani e il team Sogin

Tavola rotonda con il pubblico (18:00–19:00)

  • Dibattito aperto con tutti i relatori della giornata, strutturato sulle domande del pubblico
  • Moderatrice: Martina Gallarati

I protagonisti: nomi e cariche

  • Simone Batori – Coordinatore Sezione Toscana-Umbria, CNeR; referente locale SUFN Foligno 2026
  • Martina Gallarati – Project Engineer, Nucleco; socia CNeR
  • Annafrancesca Mariani – Direttrice progetto DNPT, Sogin
  • Miriam Lombardo – Geologa, Sogin
  • Marco Coletti – Fisico teorico e autore di Radioactivity; socio CNeR e organizzatore SUFN Bologna
  • Nicola Daniele Ippolito – Direttore divisione nucleare, MASE
  • Monica Tommasi – Presidente, Amici della Terra
  • Riccardo Mariscalco – Regulatory Affairs Specialist, Edison S.p.A.; socio CNeR

I contenuti delle presentazioni di Sogin

Due presentazioni di Sogin, la società pubblica che gestisce lo smantellamento degli impianti nucleari italiani, ripercorrono la storia del nucleare in Italia e illustrano il progetto del Deposito Nazionale. Di seguito i punti chiave, con i dati riportati nelle slide.

«L’Italia e il nucleare oggi»: da Fermi alla piattaforma nazionale

  • Le origini: dalla ricerca di Enrico Fermi e del gruppo di via Panisperna (1934) al Nobel del 1938 e alla prima reazione a catena controllata, a Chicago nel 1942
  • Le centrali italiane: Latina, Garigliano, Trino e Caorso, entrate in esercizio commerciale tra il 1964 e il 1981
  • Lo stop: i referendum del 1987 e del 2011; entro il 1990 tutti e quattro gli impianti risultavano chiusi definitivamente
  • Dopo lo spegnimento: il decommissioning è ancora in corso; Sogin gestisce smantellamento e rifiuti, ISIN vigila su sicurezza nucleare e radioprotezione
  • I rifiuti radioattivi: circa 84.000 mc di rifiuti a bassa e molto bassa attività da smaltire, circa 14.000 mc a media e alta attività da stoccare temporaneamente; il 60% è di origine energetica, il 40% viene da medicina, industria e ricerca
  • Il percorso attuale: la Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile (MASE) ha chiuso i lavori a ottobre 2024 con una roadmap al 2050; il disegno di legge delega è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 28 febbraio 2025, dalla Camera il 4 giugno 2026, e l’esame in Commissione al Senato si è concluso il 22 luglio. Nelle parole della slide, «una roadmap non equivale a una legge»
  • Le nuove tecnologie: gli SMR sono reattori a fissione fino a 300 MW elettrici per modulo; la fusione resta una sfida di ricerca e sviluppo

Il nucleare nel mondo: reattori operabili, in costruzione e pianificati

Dalla presentazione della mattina, con dati WNA all’8 settembre 2026. «Operabile» non significa in produzione in questo momento.

  • Reattori operabili – 31 paesi, 441 in totale (somma dei dati delle slide): Stati Uniti 94, Cina 64, Francia 57, Russia 34, Giappone 33, Corea del Sud 26, India 24, Canada 17, Ucraina 15, Regno Unito 9, Spagna 7, Repubblica Ceca 6, Pakistan 6, Svezia 6, Finlandia 5, Slovacchia 5, Emirati Arabi Uniti 4, Svizzera 4, Ungheria 4, Argentina 3, Belgio 2, Bielorussia 2, Brasile 2, Bulgaria 2, Messico 2, Romania 2, Sudafrica 2, Armenia 1, Iran 1, Paesi Bassi 1, Slovenia 1
  • Reattori in costruzione – 80 in totale (somma dei dati delle slide): Cina 38, India 8, Russia 7, Corea del Sud 4, Egitto 4, Turchia 4, Bangladesh 2, Giappone 2, Regno Unito 2, Ucraina 2, Argentina 1, Brasile 1, Canada 1, Ungheria 1, Iran 1, Pakistan 1, Slovacchia 1. Le classificazioni possono includere lavori sospesi
  • Reattori pianificati (selezione di paesi con conteggi verificati, non un censimento completo): Cina 43, Russia 23, India 14, Romania 8, Polonia 7, Uzbekistan 4, Repubblica Ceca 3, Bulgaria 2, Francia 2, Iran 2, Kazakistan 2, Bielorussia 1, Canada 1, Ungheria 1. «Pianificato» non significa costruito: servono ancora autorizzazioni, finanziamenti e realizzazione
  • Per chi parte da zero: Egitto (4), Turchia (4) e Bangladesh (2) hanno reattori in costruzione ma nessuno operabile; Polonia, Uzbekistan e Kazakistan hanno progetti pianificati; l’Arabia Saudita ha 2 unità nella categoria «proposte», una fase meno definita
  • L’Italia: 0 reattori elettrici operabili (esclusi i reattori di ricerca)

«Deposito Nazionale e Parco Tecnologico»

  • Il ruolo di Sogin: il D.Lgs. 31/2010 le affida localizzazione, progettazione, realizzazione e gestione dell’opera
  • A cosa serve: smaltimento definitivo dei rifiuti a bassa e molto bassa attività e stoccaggio temporaneo di quelli a media e alta attività, in attesa di un deposito geologico
  • Sicurezza: sistema a quattro barriere (manufatto, modulo, cella, copertura multistrato) e monitoraggio in tutte le fasi di vita
  • Tempi: circa 10 anni di costruzione, circa 40 di esercizio, 5–10 di chiusura e circa 300 di controllo istituzionale
  • Parco Tecnologico: 40 ettari in due fasi da 20; laboratori, centro di formazione e centro visitatori
  • Ricadute stimate: investimento di circa 1,5 miliardi di euro; oltre 4.000 posti di lavoro in cantiere; circa 700 addetti diretti in esercizio, fino a circa 1.000 con l’indotto
  • Misure per il territorio ospitante: compensazioni fino a circa 15 milioni di euro l’anno in fase di esercizio
  • L’iter: secondo la slide, la fase attuale è la Valutazione Ambientale Strategica avviata dal MASE sulla proposta di CNAI; alla chiusura della fase di autocandidatura (12 marzo 2024) non risultava alcuna candidatura

Informazioni e contatti

  • Comitato Nucleare e Ragione ODV: org/sufn – info@nucleareeragione.org
  • Deposito Nazionale e Parco Tecnologico: it – depositonazionale@sogin.it

Fonti: programma dell’evento (CNeR); cronaca della conferenza della mattina, osservazione diretta; presentazioni Sogin trasmesse da Benedetta Celata, Vice Direttrice e responsabile Affari internazionali di Sogin.